Da City Music Journal 
annosecondosettembre006numeronove9
Intervista al MAIS
Di Fabio Norway Storm

Da City Music Journal settembre 06 - Intervista al MAIS - Di Fabio Norway Storm

Il progetto M.A.I.S. continua, ora facendosi un po' più chiaro.

Quasi un anno è passato da quando, per la prima volta in assoluto,
resi pubblico il progetto M.A.I.S.
Chi sono? Da dove vengono? Cosa vogliono da noi? Amici o nemici?
Ehm, eh?
Domande a cui cercherò di dare una risposta nell'intervista un
po' fuori fatta ai componenti del gruppo.
Prima, consentitemi (grazie per avermelo dato -_-) di esprimere il
perché della scelta di dare spazio ai M.A.I.S.
Le esperienze dei tre componenti del gruppo (L, P, e G).
Due componenti (L e P) provengono da un'esperienza con il gruppo
Atman, realtà musicale lucchese nata più dieci anni fa e che oggi
continua a godere di buona salute all'interno del complicatissimo
mondo dell'underground; inoltre i M.A.I.S.  si sono già lasciati
andare in sperimentazioni personali primitive nella registrazione e
nell'espressione, anche se con alcuni momenti melodici interessanti.
Insomma, non sono proprio dei novellini.
Le loro sonorità, e qui entro per un attimo nella missione del
progetto che ci verrà spiegata meglio dai componenti dei M.A.I.S.
tra una manciata di caratteri, vagano nello spazio alla ricerca
di loop ossessivi a volte dissonanti; vi sono pause melodiche ora
gracchainti e ruvide ora elevate e oniriche. La voce? Inesistente,
se si tolgono alcune parole in inglese o francese "effettate" con
frusci e distorzioni che ne rendono difficile la loro cpmprensione. La
strumentazione? Quella analogica usata per la composizione latita
volutamente. Se si togle la chitarra, chi predomina è il computer.
Questo era il passato. Ma adesso vediamo di capire se e come sono
maturati.

1) Iniziamo con una domanda scontata, ma doverosa. Cosa significa
la sigla M.A.I.S.? È una specie di vegetale biologicamente modificato?
Una sigla di qualche movimento musicale anarchico? O un caso
in stile x-files ? Svela il segreto!

MAIS non è una sigla!! Ce lo chiedono tutti e ci piace l'idea che tutti
lo pensino. In realtà significa granturco, incredibile vero?! La gente
vuole vedere sempre dei significati nascosti nelle cose, forse è
per questo che sono così in voga le religioni e le guerre preventive.
Comunque, per fare tutti contenti, proponiamo: Moduli per l'Auto-
apprendimento dell'Informatica per Studenti.

2) Il genere da voi proposto non è assolutamente
facile da capire e, passatemi una provocazione, da concepire come
Musica. Perché questa scelta? Cosa vi ha spinto a percorrere questo
genere musicale? Già, ma qual'è il genere che vi identifica di più?

Mah........... più che genere direi che 3 ragazzi, accomunati dalla stessa
attitudine post-avant-qualsivoglia, si incontrano ogni tanto nelle loro
stanze zeppe di simboli evocativi e trovano il tempo per passare
una serata. Facciamo parecchie cose: da magliette con scritte
provocatorie, dischi di protesta contro il golf a Lucca,  cose più
vicine a quella che tu chiami Musica. Noi, comunque, preferiremmo
chiamarla mUSICA. Se ti riferisci a cosa ascoltiamo
allora puoi pensare a quel macro genere che è l'indie rock (non quello finto che
MTV e simili credono di vendere, ma roba molto più divertente).
L vorrebbe essere Tim Kinsella che canta nei Cap'n Jazz. P vorrebbe
suonare le canzoni di Fats Waller  con i costumi e gli strumenti dei
Gwar. G vorrebbe smettere di sentire la musica. Un po' di new
wave/no wave (Pere Ubu, DNA, Mars) non fa mai male, tanto per
aprire la mente.

3) Come componente le canzoni? Qual'è la vostra considerazione sull'uso
del computer nella Musica?

Ci mettiamo seduti intono ad un tavolo con una bella pizza
calabrese, tanto per stordirci un po', e poi decidiamo se
trasformare le pagine di Zenigata.it in rumore con il software
appositamente creato da noi, "Musika Bulimika"
( www.mais.altervista.org/musikabulimika/ );
oppure imbracciare i nostri strumenti, come
un vero gruppo rock, e lasciarci andare ad ore di improvvisazione.
Con i computers ci facciamo altri giochetti, ma alla fine
sono strumenti come gli altri.

4) Parlaci del nuovo demo. A cosa andrà in contro l'ascoltatore?

Mix-o-down è la sintesi dell'ultimo annetto di improvvisazione. Non è
un demo, è un album vero e proprio. I nostri fans della prima ora,
se si aspettavano vagonate di rumore bianco, rimarranno molto
delusi. Questa volta ci siamo messi a suonare sul serio. Ne è venuto
fuori un disco caratterizzato dal suono della nostra drum machine
ormai deceduta e delle tastiere CasioTM, con una bella spalmata di
chitarre shoegaze (per intenderci).

5) Vi siete affidati per la pubblicizzare del vostro demo a programmi p2p
tipo Emule. Una scelta un po' inusuale ma coerente con la vostra
filosofia. Che idea vi siete fatti del fenomeno p2p e del futuro
legato al commercio e alla diffusione di Musica via internet?

Il p2p è una cosa così naturale. Impedire la condivisione di dati,
immagini, suoni, dovrebbe essere considerato illegale. E poi
cerchiamo di essere onesti con noi stessi, siamo tutti c©pirati, chi
è senza copia pirata scagli il primo CD originale! Le majors, oltre a
vendere un po' meno dischi dei loro talentuosi artisti, hanno paura
che gli ascoltatori si acculturino troppo. E' difficile vendere Avril
Lavigne a chi ha un minimo di conoscenza musicale.......... I giovani/piccoli
musicisti non dovrebbero averne, non credete alla storia
che il p2p vi danneggia: + diffondi -> + vendi. Continuare ad avere
una visione di un copyright ibernato è anacronistica. Le creative
commons sono veramente una buona alternativa, le majors ma
soprattutto i musicisti, dovrebbero capirlo. Insomma, andate sul
nostro sito e scaricatevi Mix-o-down ( www.mais.altervista.org/mixodown/ ),
vi serve solo Emule o Bittorrent.

6) Concludendo, in futuro saranno previsti dei live?

Per promuovere Mix-o-down abbiamo in mente di mandare in tour
un televisore che trasmetta il nostro video promozionale, mentre
noi rimaniamo in poltrona a bruciare i nostri dollari. Ci piacerebbe
fare a settembre una mini tour nelle case della gente, ospitateci.........
Abbiamo già qualche contatto, ne aspettiamo altri, se ci riusciamo si
chiamerà "MAIS mix-da-House tour".
Inoltre stiamo organizzando un paio di concerti con un micro-
musicista Fiorentino bravissimo, Bardacid.

Il concetto ora è più chiaro! Ascoltiamo Mix-o-down e ognuno tragga
le proprie conclusioni.
In questa pagina abbiamo dato risalto ad una realtà veramente
underground che sicuramente dividerà in modo netto il giudizio sul
progetto M.A.I.S..


<--